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Vinca minor

Piante officinali > R -Z
Vinca minor L.
Nome comune:                    
Vinca, pervinca
Famiglia:                              
Apocynaceae
Habitat:                                
In Europa e nell’areale mediterraneo, tipica del sottobosco in particolare quarceti, , dove forma estesi tappeti sempreverdi, ma comune anche lungo i bordi delle strade. Predilige la terra umida e ricca di humus; da 0÷1.300 m
Descrizione botanica:       Pianta perenne erbacea, tipica del sottobosco, sempreverde, glabra, con sottile rizoma strisciante da cui hanno origine 2 tipi di fusti: fertili, eretti e con i fiori, sterili e striscianti portanti le sole foglie e radicanti ai nodi; lunghezza dei fusti sino a 1 m.
Parti utilizzate:                  
Pianta fresca intera, radici
Note:                                     
La pervinca è considerata pianta tossica per il suo contenuto in vincristina. In caso di assunzione di parti della pianta i primi sintomi sono a carico dell’apparato digerente: nausea, vomito e febbre; quelli tardivi, nella prima settimana, consistono in cefalea, insonnia, delirio, neuropatie, convulsioni e coma. Questi effetti erano conosciuti anche nel passato ed erano "sfruttati" per preparare filtri magici, d'amore.
Composizione e principi attivi:                 
Alcaloidi indolcii:      vincamina
                          δ-14-vincamina
                          vinciamone
                          euburnamonina
                          vincristina
                           pervincina
Flavonoidi:              robina
                           derivati   della quarcitina e keampferolo
Tannini
Fitosteroli
Triterpeni
Ac. Ursolico
Ac. Loganico
Ac. caffeico
Ornolo                 
Organotropismo:                
Sistema cardio circolatorio
Encefalo
Uso tradizionale:               
A livello popolare le parti aeree della pianta sono utilizzate per migliorare la circolazione sanguigna. Usata anche come antigalattologo, astringente intestinale, digestivo.
Attività terapeutica:          
Vasodilatatrice
Coronaro-dilatatrice
Aumenta il flusso della circolazione cerebrale, migliorando  l’apporto di O2 all’encefalo
Ipotensiva
Spasmolitica
Astringente
Cicatrizzante e antiinfiammatoria
Indicazioni cliniche:          
Disturbi della microcircolazione cerebrale e coronarica
Ipertensione arteriosa moderata
Cefalee
Vertigini
Sindrome di Ménière per insufficiente circolazione periferica
Turbe della memoria in pazienti geriatrici
Effetti collaterali:               
Dosaggi molto elevati hanno provocato in rari casi leucopenia
Riduzione della montata lattea
Controindicazioni:             
Pazienti in gravidanza, allattamento. Soggetti leucocitopenici.
Avvertenze:                         
Si possono avere interazioni farmacologiche con farmaci ipotensivi, antiaritmici e ipokaliemizzanti       
Prodotti erboristici e fitoterapici:                      
Tintura Madre
Taglio tisana (Le foglie sono detergenti e stomachiche e contengono un principio amaro. Per uso interno vengono usate nel trattamento di emorragie interne, mestruazioni troppo abbondanti ed epistassi (sangue al naso). Se schiacciate ed applicate sulle ferite hanno proprietà astringenti e curative. Dalle foglie in infuso si ricava un collutorio utile nelle gengiviti, mal di gola ed ulcere del cavo orale; da esse si ricava anche un rimedio omeopatico, usato per trattare le emorragie.)
Le radici, raccolte in autunno e seccate per i successivi utilizzi, hanno proprietà antispastiche ed ipotensive e sono state utilizzate per abbassare la pressione sanguigna
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