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Ocimum basilicum L.

Piante officinali > Mor - Q

Nome comune:                    
Basilico
Famiglia:                             
Lamiaceae
Habitat:                                
Pianta del continente asiatico, comunemente coltivata, naturalizzata in molte regioni
Descrizione botanica:       
Pianta erbacea annuale alta fino a 60 cm, con foglie opposte, ovali, lanceolate, a volte bollose, di 2-5 centimetri di lunghezza. Il colore delle foglie varia dal verde pallido al verde intenso, oppure è viola o porpora in alcune varietà. I fusti eretti, ramificati, hanno una sezione quadrata
Parti utilizzate:                  
Foglie
Tempo balsamico:             
giugno agosto
Composizione e principi attivi:                 
linalolo, tra il 56,7–60,6%
epi-α-cadinolo (8,6–11,4%)
α-bergamotene (7,4–9,2%)
γ-cadinene (3,3–5,4%)
germacrene D (1,1–3,3%)
canfora (1,1–3,1%)
limonene
anetolo
pinene
eugenolo
estragolo (23–88% negli oli essenziali)
vitamine A, C e E
sali minerali
saponine
sostanze glucosidiche
Uso tradizionale:              
L'impiego più famoso del basilico si trova nel "pesto genovese", che in varie forme si trova lungo tutta la Riviera da Genova alla Provenza (dove è chiamato pistou).
I semi inzuppati d'acqua diventano gelatinosi e vengono utilizzati in una bevanda rinfrescante chiamata Cherbet tokhum.
Per l'alto contenuto di oli essenziali il basilico ha inoltre proprietà di allontanare le zanzare e curare le punture di insetti.
Attività terapeutica:          
Antispasmodica
Antiinfiammatoria
Stimolante
Stomachica (utili in caso di inappetenza)
Carminativa
Diuretica
Antibatterica (linalolo)
Antiossidante
Citotossica (in diversi tipi di cellule tumorali)
Indicazioni cliniche:          
Flatulenza
Azione aperitiva e digestione
Dolori reumatici (olio essenziale)
Dolori articolari (olio essenziale)
Ferite  (olio essenziale)  
Raffreddore (olio essenziale)
Depressione (olio essenziale)
Controindicazioni:             
Da non utilizzare in gravidanza, durante l'allattamento e nei pazienti in età pediatrica
Avvertenze:                         
Per la presenza di elevate quantità di estragolo - che ha mostrato di possedere una potenziale attività cancerogena - si deve procedere con estrema cautela nell'uso dell'olio essenziale di basilico. In qualsiasi caso, l'assunzione del suddetto olio è generalmente sconsigliata
Prodotti erboristici e fitoterapici:                      
Taglio tisana
Olio essenziale
Foglie liofilizzate      
Olio essenziale

Componenti principali
linalolo
metil-eugenolo
metil-cavicolo (estragolo)
fencolo
A seconda della prevalenza di un composto su gli altri avremo i diversi chemotipi (CT), o chemotipi misti in caso di due componenti presenti in percentuali vicine.
L'OE a CT linalolo, maggiormente rappresentato nell'areale mediterraneo, ha un'azione antimicrobica ad ambio spettro e un discreto potere antiossidante.
Uso topico:
veicolato in oli vegetali e propoli o gel di aloe è utilizzato come antibatterico su alcune fome di acne e dermatiti infette.
Ottimo nella miscela dei diffusori per la decontaminazione degli ambienti.
Uso interno:
svolge una notevole azione antinfiammatoria, antibatterica intestinale, antispastica carminativa
Indicato in caso di disturbi eccessivi e nelle forme di colon irritabile.
La somministrazione per uso interno deve sempre essere prescritta dal medico , adosaggi bassi e per brevi periodi.
Basilico limone

CT geraniale (23-28%)
Originario dall'Egitto e dal medio oriente, è utilizzato per aromatizzare alimenti o liquori.
Ottimo per profumare e decontaminare gli ambienti.
Uso topico:
utilizzato in cosmesi e contro le punture degli insetti, veicolato in olio di mandorle o jojoba per massaggi in caso di reumatismi e dolori muscolari.
Per inalazione in caso di raffreddore o forme influenzali.

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